Sempre più frequentemente si vedono richieste di affittare una stanza alle Isole Canarie (alquiler de habitación).

La ragione, spesso, è dovuta al considerevole aumento nel prezzo degli affitti in atto in questo periodo. Affittare una camera in appartamento condiviso, in questo contesto, diventa spesso una soluzione “obbligata” per risparmiare un po’ di denaro.

Ci sono almeno 5 cose che dovresti sapere prima di firmare un contratto di affitto.


1 – La normativa di riferimento

I contratti di alquiler de habitación sono contratti atipici, vale a dire che non sono espressamente regolati né dal Codice Civile, al quale tuttavia si rifanno in via maggioritaria (Código Civíl, Artt. 1554 e seguenti) né dalla LAU (Ley de Arrendamiento Urbano).

Ciò comporta che, in caso di controversie, sarà il giudice a stabilire, secondo sua interpretazione, quale sarà la normativa di riferimento. Perché è importante sapere ciò? Perché, al momento della firma, ci si può ritrovare di fronte un po’ di tutto ed è dunque importante sapere quali siano gli elementi essenziali da inserire per potersi maggiormente tutelare (approfonditi al punto 3).

È comunque sempre importante tenere ben presente che l’affitto avrà normalmente natura temporanea e che non ci sarà alcun diritto di rinnovo (salvo patti contrari), tanto meno per 5 anni come previsto nell’ambito di un normale contratto di arrendamiento uso vivienda.

Consiglio: chiedere sempre una bozza di contratto prima di firmare e/o versare denaro. Nel dubbio, se possibile, farla leggere a una persona competente.


2 – La durata

La durata viene stabilita liberamente dalle parti: non esiste alcun vincolo in tal senso e, come per qualsiasi altro tipo di contratto di affitto, ciò che lo caratterizza è l’uso che si farà dell’immobile.

Una cosa da tenere presente è che, a scadenza del contratto, l’inquilino deve liberare la stanza, almeno in assenza della volontà di entrambe le parti di rinnovare il contratto; in questo caso è consigliabile firmare un nuovo contratto, riportante le condizioni e le date aggiornate.

Consiglio: se l’intenzione è di restare per un periodo lungo (o addirittura indefinito) meglio far prevedere una clausola di tacito rinnovo a scadenza, per un periodo stabilito a priori.


3 – Contenuto minimo del contratto

Reggendosi il contratto di alquiler de habitación sugli accordi tra le parti, è importante che il contratto contenga i seguenti elementi minimi:

  • Identificazione della stanza – descrizione che consenta di individuare chiaramente la stanza oggetto del contratto.
  • Prezzo dell’affitto – indicando l’importo e la frequenza dei pagamenti.
  • Durata del contratto – indicando eventuali possibilità e modalità di proroga.
  • Servizi inclusi – zone comuni, utenze, connessione internet, …
  • Ripartizione delle spese extra – laddove applicabili.

Consiglio: in assenza di anche un solo punto tra quelli sopra elencati, chiedere sempre spiegazioni all’agenzia/proprietario e pretenderne poi l’inserimento nel contratto.


4 – La fianza (cauzione)

La fianza è una quantità di denaro che, in un contratto di affitto, viene consegnata al proprietario alla firma del contratto, a garanzia del rispetto degli accordi. La sua quantità dipende dal tipo di contratto (come stabilito dalla LAU), ma nel caso del alquiler de habitación, il Codice Civile nulla dispone in tal senso. Non v’è dunque alcun obbligo legale di deposito, anche se solitamente viene prevista all’interno di questo tipo di contratto. La quantità richiesta è solitamente pari all’importo di una mensilità, ma potrebbe essere disposto diversamente a seconda dei casi. Ciò che è importante è che, specialmente nel caso di pagamenti in contanti, il contratto faccia esplicito riferimento al suo versamento e ne specifichi le modalità di restituzione a scadenza del contratto.

Consiglio: assicurarsi che la fianza compaia espressamente nel contratto e che il contratto stesso venga indicato come quietanza del versamento al momento della firma.


5 – OCCHIO ALLE TRUFFE!

Credo che questo sia il punto più delicato e allo stesso tempo più importante della questione.

È infatti frequente, specialmente in periodi come questo in cui il mercato sperimenta un picco della domanda, che le offerte (tipicamente di privati) si rivelino essere vere e proprie truffe.

So che è brutto generalizzare, ma ancor peggio è fingere che un problema non esista quando nella realtà sta mietendo vittime un po’ in tutte le isole.

Il modus operandi è grossomodo sempre lo stesso: foto di una stanza particolarmente carina, ottima zona e – soprattutto – prezzo interessante. Difficilmente il prezzo è molto più basso rispetto alla media del mercato, ma quel tanto che basta per far credere, unitamente all’estetica della stanza, che si tratti di un’occasione imperdibile.

Elenco di seguito quelli che ritengo essere i principali campanelli di allarme:

  • Prezzo particolarmente conveniente.
  • Il proprietario comunica solo attraverso WhatsApp.
  • Il proprietario vive fuori città e non può far vedere l’appartamento.
  • La stanza è attualmente occupata e non è possibile visionarla.
  • Il proprietario mette fretta dicendo che ci sono altre persone interessate e che è dunque importante riservare la stanza per non rischiare di perdere l’opportunità.

Ci sarebbe molto altro da dire sull’argomento, ma non è lo scopo di questo breve articolo e mi limito dunque a concludere con le seguenti tre parole: Fai Molta Attenzione.

Consiglio: chiedere sempre al proprietario una nota simple dell’appartamento, per provare che sia lui il reale proprietario. Nel caso si tratti invece di un inquilino, richiedere il contratto di affitto dove si evinca chiaramente che il proprietario ha dato esplicito consenso al subaffitto (subarriendo).

Consiglio 2: per abbattere quasi totalmente i rischi di cui sopra, meglio affittare tramite agenzia. È un costo, è vero, ma ho visto persone pagare molto di più di quanto pensavano invece di risparmiare.

Mucha Suerte!

Autore: Marco Sparicio (Consulente Immobiliare alle Isole Canarie)

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